"Chi accumula libri, accumula desideri;
e chi accumula molti desideri è molto giovane,
anche a ottant'anni."
Ugo Ojetti
"Sono una lettrice da sempre.
Ho letto in ogni fase della mia vita
e non c'è mai stato un periodo in cui la lettura
non sia stata per me la gioia più grande."
Diane Setterfield

sabato 28 settembre 2013

"Non esiste un vascello veloce come un libro per portarci in terre lontane…” Emily Dickinson

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Quanto è vera questa frase! Basta un libro per girare il mondo, per attraversare epoche e confini. Ogni libro è un viaggio. Affascinante, pericoloso, triste, gioioso, disperato, sensazionale... Un viaggio fatto di inchiostro e parole, pagina dopo pagina e più leggi e più vuoi leggere, perché più leggi e più viaggi. Puoi incontrare personaggi buffi, persone amiche che ti riempono il cuore, o persone nemiche che te lo spezzano. Ciò che conta è che puoi vivere un'infinità di momenti che ti aiutano a crescere, a vedere il mondo con occhi diversi, ad esplorare sentimenti sconosciuti. Amore, amicizia, odio persino. Perché leggere è amare e odiare, piangere e ridere; e nel momento stesso in cui inizi questo viaggio non puoi più tornare indietro, e nonostante questo non puoi non sentirti viva e libera. Ho riso con Elizabeth Bennet del carattere orgoglioso di Mister Darcy, e come lei me ne sono innamorata. Ho trovato un'amica speciale in Emma e ho cercato di spingerla verso Mister Knightley. Ed ero li, quando Giulietta svegliandosi trova il suo amore senza vita, e ho pregato con lei che Romeo non fosse morto. Ho visitato la meravigliosa Scozia medievale e ho conosciuto uomini potenti guerrieri ma dal cuore infinitamente dolce, grazie ai romanzi di Karen Marie Moning. Ho combattuto a fianco di Luce e Daniel una infinita guerra tra il bene e il male, solo per vedere trionfare il loro leggendario amore, e ho pianto disperandomi con Mia per la morte di Patrick. Ogni personaggio a modo proprio è diventato un amico, una persona cara al mio cuore. Ognuno mi ha insegnato qualcosa. Jamie Sullivan mi ha insegnato a guardare sempre oltre quello che ci succede, perché c'è un disegno per ognuno di noi, che sia il destino o Dio. Noah Calhoun mi ha fatto capire che non importa quale sia il motivo, ma niente può separare due persone innamorate, perché si troveranno sempre, torneranno sempre. Le sorelle March mi hanno insegnato che non esiste la povertà se sei ricco nel cuore, che non conta la lussuria se non puoi dividerla con le persone che ami. Ognuna di loro mi ha trasmesso qualcosa, ma tutte mi hanno fatto capire che anche dietro la più piccola delle bambine si nasconde una grande donna, che viene fuori anche dal più piccolo dei gesti. Negli Champs-Elysees francesi ho incontrato la più desiderata delle cortigiane, la fragile e allo stesso tempo forte Marguerite Gautier, e come se fossi al teatro ho osservato crescere il suo sentimento per Armand, ho visto la forza con cui l'ha lasciato andare per garantirgli un futuro migliore. Ne "Il giardino degli incontri segreti" ho ammirato le splendide orchidee, testimoni di un amore impossibile.
Non avrei potuto fare niente di tutto ciò, se non avessi avuto i miei libri. Perché, posso dirlo con assoluta certezza, i miei più grandi amici sono tra quelle pagine, e sono sempre li quando ne ho bisogno, quando sono troppo triste per uscire e troppo arrabbiata anche solo per parlare. Sono li quando sono felice e entusiasta. Quando sono sola e anche quando sono fra la gente. E non mi lasceranno mai affrontare questo viaggio, che è la mia vita, senza la loro presenza, perché sono tutti parte di me.
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