"Chi accumula libri, accumula desideri;
e chi accumula molti desideri è molto giovane,
anche a ottant'anni."
Ugo Ojetti
"Sono una lettrice da sempre.
Ho letto in ogni fase della mia vita
e non c'è mai stato un periodo in cui la lettura
non sia stata per me la gioia più grande."
Diane Setterfield

giovedì 2 ottobre 2014

Il diario di Mr. Darcy.


❤️❤️❤️


Ieri ho finito di leggere il "Diario di Mr. Darcy" di Amanda Grange. Ero talmente impaziente di leggerlo che l'ho terminato in meno di due giorni.
Avendo già letto la trilogia di Pamela Aiden pensavo di sapere cosa aspettarmi, invece mi sono ritrovata tra le mani un vero e proprio diario, con tanto di date, cosa che mi ha piacevolmente sorpresa.

Fitzwilliam Darcy è l'eroe romantico per eccellenza.
Il mio sicuramente!
Orgoglio e pregiudizio ha compiuto lo scorso anno il duecentesimo anniversario, usciva nel Gennaio del 1813 la prima edizione, e da allora, Darcy ha conquistato il cuore di generazioni di donne, in tutto il mondo. Me compresa.
Da allora Jane Austen pone al centro delle sue storie la figura della donna intelligente e indipendente nel suo modo di pensare, e ci fa vivere storie di parole  e sentimenti che oggi raramente incontriamo. Ci fa sognare con l'amore romantico, con il semplice sfiorarsi le mani durante una danza, con uno sguardo sfuggente. Ho sempre in mente la scena di Orgoglio e pregiudizio del 2005, diretto da Joe Wright, quando Darcy aiuta Lizzie a salire sulla carrozza tendendole la mano, o quando Bingley sfiora i nastri dell'abito di Jane. Di nascosto, e quel gesto è così dolce e allo stesso tempo carico di tensione. E' questo modo di corteggiarsi che ci manca oggi; leggiamo e viviamo storie che sono l'una la copia dell'altra e non c'è più riguardo per i piccoli gesti.
Leggere "Il diario di Mr Darcy" significa rivivere tutto questo dalla sua prospettiva e ciò che mi piace è che Amanda Grange ha creato una rivisitazione molto fedele di Orgoglio e pregiudizio, ricostruendo l'intera vicenda basandosi sulle poche date fornite da Jane e utilizzando i dialoghi originali del romanzo, e non ho potuto fare a meno di rileggere anche Orgoglio e pregiudizio per confrontare gli eventi, che vengono narrati da due punti di vista completamente differenti. Attraverso il diario di Darcy vengono ricreate tutte le situazioni presenti in Orgoglio e pregiudizio, in un arco di tempo leggermente dilatato, infatti la storia comincia dal momento in cui Darcy viene a conoscenza del tentativo di fuga di Georgiana e Mr. Wickham, e termina alcuni mesi dopo il matrimonio di Lizzie e Darcy.
Altra cosa che mi è piaciuta molto: assaporare frammenti di vita quotidiana di quello che è il matrimonio dei sogni di ogni donna; l'autrice riesce a farlo senza cadere nella banalità o senza "spiare" momenti particolarmente intimi, mantenendo un'ironia e un linguaggio che molto si avvicinano alla versione originale. Tutto ciò depone a favore del libro, infatti scrivere il sequel di un capolavoro della letteratura non è certo semplice e si rischia di stravolgere la storia o scriverne una completamente diversa. Tuttavia il libro si fa leggere in maniera scorrevole e piacevole, rivivendo le atmosfere descritte da Jane Austen.

Dunque, ogni capitolo del libro coincide con un mese, e ogni mese Darcy si appresta a scrivere tratti di vita. 

Leggere il suo diario significa esplorare la mente e il cuore di un uomo inizialmente pomposo e orgoglioso, che subisce nel corso del tempo un'evoluzione tale da renderlo agli occhi di Elizabeth, e di tutti noi, un uomo amabile, per niente dotato di quella superbia che gli viene attribuita.
Si legge la vita di un uomo che ha sempre agito a fin di bene, qualche volta esagerando e magari cadendo in errore, tuttavia mai con cattiveria. Nessuno è perfetto, lo sappiamo bene, e ciascuno di noi è caratterizzato da debolezze e, anche se non mi piace chiamarli così, da difetti. Mr Darcy è cresciuto con genitori che non hanno fatto altro che tramandargli l'orgoglio per il proprio rango, per il proprio nome. Diventa uomo con la consapevolezza di essere desiderato e poter essere accettato da chiunque.
Fino al momento del suo incontro con l'imprevedibile Lizzie.


"Mi hai mostrato quanto fossero inadeguate tutte le mie pretese di essere gradito a una donna degna di essere amata."

Un uomo non privo di sentimenti certo, ed è adorabile il suo modo di occuparsi di Georgiana. Ha sempre un sorriso per lei.

"l'amore di mia sorella è una delle più grandi gioie della mia vita"

Inoltre, mi è piaciuto leggere della sua amicizia con Bingley, così diverso da lui per temperamento. Bingley è sempre accomodante e condiscendente, riesce a sentirsi a proprio agio ovunque ed è semplice chiacchierare con lui. Se penso al Mr. Bingley di Orgoglio e pregiudizio del 2005, penso al suo sorriso luminoso e sorrido a mia volta. Nel suo diario Darcy dice di essere felice di poterlo chiamare amico. Lo sarei anche io.
Darcy ferma nel suo diario un'infinità di momenti e sensazioni, dalla preoccupazione per la sorella, all'affetto per l'amico Bingley, dal fastidio di trovarsi in mezzo a gente di rango tanto inferiore al suo, al piacere che possono provare due begli occhi in un viso grazioso di donna.
Inizialmente vediamo Darcy disprezzare la gente di campagna, portandolo a relazionarsi solo con le sorelle dell'amico, Caroline e Louise, le quali non sono altro che delle invidiose e delle arrampicatrici sociali, soprattutto Caroline, il cui unico scopo nella vita è adulare Darcy sperando di essere la prossima signora di Pemberley. Disprezzano tanto la famiglia Bennet, ma le trovo quasi più ridicole e patetiche della stessa Mrs Bennet.
Quello che voglio dire, insomma, è che le sorelle di Bingley si vantano del loro rango e sono pompose e superbe, ma sono prive di coerenza e buon senso. Lo stesso Darcy se ne renderà conto, durante la permanenza di Lizzie a Netherfield a causa della malattia di Jane. Mi sono particolarmente accanita contro Caroline, la trovo una inetta in cerca di attenzioni che denigra gli altri con tanta asprezza per colmare la carenza di autostima che certamente la caratterizza. 
Per non parlare di Lady Catherine! Pare che vantarsi sia la sua attività preferita. Vantarsi persino della povera Anne.
Ogni personaggio è ben delineato, dalla petulante Signora Bennet al cerimonioso e servile Mr Collins, e ancora dalla dolce e bella Jane all'impertinente e arguta Elizabeth.

"Elizabeth era mortificata, ma ho colto il suo sguardo e le ho sorriso. Sua madre può essere la donna più terribile che abbia mai avuto la sfortuna di incontrare, ma sarei disposto a tollerare decine di madri simili per amore di Elizabeth."

Senza tralasciare la sventatezza di Lydia e Kitty.
Inoltre, leggendo i pensieri di Darcy, è ancora più facile indignarsi e arrabbiarsi per la pessima condotta di Wickham, oserei dire che lui e Lydia si meritano a vicenda.
Per il resto conosciamo tutti la storia, Darcy tenta in ogni modo di evitare di mischiarsi con questa gente di campagna, ma rimarrà coinvolto ancor prima di accorgersene e finirà per sposare, non senza difficoltà, la donna che ama, ignorando rango e patrimonio. 

"Non posso stabilire il momento, il luogo, lo sguardo o le parole precise che hanno poso le fondamenta. E' passato troppo tempo. Ero già coinvolto nel profondo ancor prima di rendermi conto che fosse iniziato."

"Ne abbiamo parlato, Elizabeth e io. Abbiamo deciso che tu e Jane sarete felici, ma noi lo saremo di più."

"Ebbene, cosa ne pensi della vista?" mi ha domandato Elizabeth. Mi sono voltato a guardarla. "Mi piace moltissimo" ho detto. Era così bella che ho ceduto al desiderio di baciarla.

Una donna che gli fa rivalutare molti aspetti della sua vita, primo fra tutti il modo di relazionarsi con la gente, di qualsiasi rango. Elizabeth diventa una sorella per Georgiana e Darcy non può che amarla di più per questo.
Mi è piaciuta molto l'interpretazione dell'autrice riguardo la storia di Anne e del colonnello Fitzwilliam. Dopo una vita passata con una madre come quella, direi che la cara Anne si merita anche lei un matrimonio d'amore. 

"Mentre guardavo la soddisfazione brillare negli occhi di Miss Bennet, ho pensato che mai mi era piaciuta di più, e che mai avevo goduto tanto di una discussione."

"Mentre la guardavo andar via, ho avvertito il mio spirito risollevarsi. Mi sentivo come se anch'io fossi tutto a un tratto libero; libero dalle convenzioni del mio rango, che m'intralciavano la vita, e ho provato il desiderio di correrle dietro."

"Questo si che è un difetto", ha detto Elizabeth. "Un risentimento implacabile è una macchia  in un carattere. Ma avete scelto bene il vostro difetto. Non riesco proprio a riderne. Siete al riparo da me."
E invece io non sono al riparo da voi, ho pensato.

"Non ho potuto fare a meno di sorridere. E' questa sua malizia ad attrarmi: è provocatoria senza essere impertinente, e prima d'ora non l'ho mai trovata in una donna. Quando fa uno dei suoi commenti spiritosi, solleva il viso in un modo tale che vengo preso dal desiderio travolgente di baciarla."

"Dopo il suo rifiuto, niente che avesse avuto a che fare con Elizabeth avrebbe più dovuto destare la mia attenzione. Eppure sentivo che l'umiliazione si faceva sempre più forte e provavo una nuova emozione nel petto, un sentimento sgradito: gelosia."

"Se dovesse sposarlo...
Non ci devo pensare. Se lo facessi, impazzirei."

"Mi sono accorto che sua zia continuava a spostare lo sguardo da me a Elizabeth, ma non ho dissimulato la mia ammirazione per la nipote. Che lo sappia. Vorrei che tutto il mondo lo sapesse. Sono innamorato di Elizabeth Bennet."


Questi e molti altri ancora sono i pensieri di Darcy, l'imperscrutabile uomo di cui ogni fan di Jane Austen è innamorata.
Non sono quasi mai favorevole ai sequel ma, prima con la trilogia di Pamela Aiden, e adesso con "Il diario di Mr Darcy", devo ricredermi! E' stato bello rivivere tutto ancora una volta.
Quindi, penso che adesso dovrò guardare tutte le versioni cinematografiche di Orgoglio e pregiudizio che ho a casa... Perchè sento già la mancanza di tutti questi strani, bellissimi e affascinanti personaggi!
❤️❤️❤️





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