domenica 19 ottobre 2014

**Un giorno, forse.**


Poche storie, ho comprato il libro perché sono cresciuta guardando e riguardando le puntate di "Una mamma per amica" (Gilmore Girls)  e adoro Lorelai Gilmore, interpretata da Lauren, così come adoro il suo personaggio in "Parenthood", Sarah Braverman.
Quindi, quando ho saputo della pubblicazione di un libro di Lauren non ho potuto fare a meno di comprarlo e l'ho riposto sulla stessa mensola della mia libreria dedicata a Gilmore Girls.
Ho iniziato a leggere il libro carica di aspettativa, ma poi lo studio mi ha tolto non poco tempo, quindi l'ho terminato soltanto adesso.
La storia è semplice: Frances Banks è una giovane donna che vive a New York e divide l'appartamento con la sua migliore amica, Jane, e uno scrittore di sceneggiature fantascientifiche, Dan.
Franny sogna di diventare un'attrice, segue delle lezioni di recitazione e lavora come cameriera in un locale, e  il più delle volte non riesce a pagare l'affitto senza prima chiedere dei soldi al padre.
Franny ha stabilito un periodo di tempo massimo per raggiungere i suoi obiettivi, al termine del quale pensa di richiamare Clark, suo fidanzato del college, per poter cominciare una vita insieme. Ma puntualmente tende a rimandare. La storia narra le vicende che Franny deve affrontare per riuscire a realizzare i propri sogni, le cose belle e anche le meno belle, le speranze disattese e i momenti di sconforto, quelli in cui vuoi mollare e ti chiedi "Cosa c'è in me che non va? Cosa c'è che non so e che mi impedisce di realizzare il mio sogno?". Tuttavia Franny è una dura e riuscirà a raggiungere il suo scopo, dilatando il tempo che si era prefissata...
In realtà, il libro termina con un finale aperto, molto direi, che lascia quasi la storia a metà, campata in aria... La cosa mi piace e non mi piace. Mi piace, infatti, immaginare il finale che voglio, ma non mi piace l'incertezza. Io voglio sapere!
Il libro si legge facilmente, perché è scorrevole e molto divertente. Questo lo immaginavo, Lauren mi sembra una persona così solare! Una di quelle persone che vorresti avere nella tua vita e che immagini mentre ti racconta aneddoti divertenti, davanti a un caffè.
Franny è un personaggio talmente reale. Ha ansie e paure, ma ha dei sogni e nonostante tutto non perde mai la speranza, perché un giorno, forse, sarà il suo momento.
Ecco, io mi rivedo molto in lei. E' come se ripetessi anche io "un giorno, forse" come un mantra per andare avanti. Un giorno, forse, girerò il mondo, un giorno, forse, scriverò una storia, un giorno, forse potrò fare questo e anche quello... tutto, semplicemente, un giorno, forse...
Forse la storia del libro è già vista, e forse potrebbe non trasmettere chissà quale messaggio, ma mi ha fatto pensare a questo, non basta dire un "un giorno, forse" e pensare che tutto ci è dovuto, non è così. Bisogna mettersi in gioco, perché la vita è una continua audizione, un continuo provino e noi stessi siamo registi, sceneggiatori, attori.
Siamo tutti protagonisti e non bisogna mai perdere la speranza o la forza, per quanto difficile possa essere, soprattutto nel periodo in cui viviamo.
In conclusione, mi sono divertita leggendolo e sono contenta di sapere che ne verrà tratta una serie TV, la seguirò sicuramente. Penso che Franny abbia molto da trasmettere a tutte le aspiranti "qualcosa" dentro di noi! 


"Quando la metro arriva, mi siedo e faccio un bel respiro. La linea D, tra Brooklyn e Manhattan, è una delle mie preferite, perché a un certo punto il treno sbuca all'esterno e attraversa il fiume accanto al ponte di Manhattan. A volte mi metto le cuffie e ascolto un po' di musica, altre compilo il cruciverba del New York Times e altre ancora leggo, ma qualunque sia il mio passatempo in quel momento, non dimentico mai di guardare fuori dal finestrino, anche solo per un istante, mentre il treno attraversa l'East River prima di tuffarsi di nuovo nelle viscere della terra. E' soltanto un gesto scaramantico, ma osservare il fiume, le barche, l'enorme cartello a caratteri cubitali rossi con la scritta WATCHTOWER, è un rito che mi ricorda che sono piccola, che sono una delle migliaia, anzi milioni, di persone che hanno guardato il fiume prima di me, da una barca o da un'auto o dai finestrini della linea D; che sono arrivate a New York con un sogno, che l'hanno realizzato oppure no, ma che comunque hanno fatto lo stesso sforzo che sto facendo io ora. Mi aiuta a vedere in prospettiva e, per quanto sembri strano, mi dà speranza."

Ecco, leggere la storia di Franny è un po' come guardare il fiume e pensare a tutte le persone che lottano per un sogno: dà speranza.



Buona lettura!

2 commenti:

  1. Un romanzo che da speranza? *--* che meraviglia! Bellissmia recensione ^^ ah se ti va da me c'è un linky party ;)

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    1. Grazie mille!! Scrivo solo quello che penso e che sento :) Comunque, sono appena passata da te e l'iniziativa mi piace davvero molto!! Adesso scrivo dal cellulare, ma domani con più calma, dal PC, parteciperò sicuramente!! Grazie mille per essere passata e per avermi detto del linky party!! *-*
      Baci :*

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Tutto il tempo del mondo di Sara Purpura 🔖📕💓

"Luna e Terra. Io e Anais siamo così: io il satellite, lei il pianeta attorno al quale ruoto. Spenderei una vita a gravitarle intorno....