"Chi accumula libri, accumula desideri;
e chi accumula molti desideri è molto giovane,
anche a ottant'anni."
Ugo Ojetti
"Sono una lettrice da sempre.
Ho letto in ogni fase della mia vita
e non c'è mai stato un periodo in cui la lettura
non sia stata per me la gioia più grande."
Diane Setterfield

sabato 20 gennaio 2018

Wintersong di S. Jae-Jones 💙

Buon pomeriggio, lettori! 🔖📘💙

Ieri ho finito di leggere "Wintersong" di S. Jae-Jonas, un libro che non vedevo l'ora di leggere e che ho cominciato carica di aspettativa, perché fin dal primo momento in libreria mi sono sentita irrimediabilmente attratta dalla cover e dalla trama. 

La cover:


La trama:


L’inverno si avvicina, e il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa… 
Sin da quando era una bambina, Liesl ha sentito infiniti racconti sui Goblin. Quelle leggende hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso ha diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale. 


In effetti, la trama è molto interessante e il libro è molto ben scritto. Un mix di magia, leggende, musica e poesia, con personaggi folkloristici e fantastici: Il re dei Goblin, elfi, Lorelei e molte altre creature leggendarie. Una barriera invisibile che separa il Mondo di sopra dal Mondo del Sottosuolo e una ragazza, una compositrice, protagonista che affronta il Sottosuolo sacrificandosi al re dei Goblin... Insomma, ci sono tutti gli ingredienti fantasy per una bella storia. Tuttavia, devo dire che non mi ha convinta al 100%; in particolare non ho apprezzato molto le descrizioni lunghe, minuziose e dettagliate che qualche volta mi facevano perdere il filo della storia e mi portavano a distrarmi. Il libro è pieno di descrizioni e riflessioni, mi rendo conto che dal momento che l'autrice ci mostra un mondo fantastico, è giusto che lo descriva per permetterci di immaginarlo, di sentirci proprio in quel luogo... Ma penso che siano state davvero troppe. A volte procedevo la lettura a stento...
Per quanto riguarda i personaggi, anche questi sono molto descritti, in particolare il Re dei Goblin viene descritto in tutte le sue sfumature di uomo, musicista e, contemporaneamente, figura eterna e leggendaria. Forse, il personaggio più definito e caratterizzato. Riguardo Liesl, mi duole dire che non sono riuscita ad entrare in contatto con lei. Si tratta di una ragazza semplice, figlia di locandieri, che lavora alla locanda e si prende cura della sua famiglia, in particolare è molto legata la fratello Josef. Liesl vive praticamente nell'ombra del talento musicale di suo fratello e della bellezza di sua sorella Kathe, e non fa altro che ripetere quanto lei sia ordinaria e dimenticata dalla sua stessa famiglia, dagli ospiti della locanda e da tutti. Ecco, non mi piace la gente che si piange addosso e Liesl è bravissima in questo, e mi dispiace perché ha un talento straordinario come compositrice ma viene messa in disparte dal padre che, invece, rivolge tutta la sua attenzione al figlio maschio, come si conveniva in passato. Avrei voluto che avesse avuto il coraggio di prendere in mano la sua vita, senza aspettare di dover affrontare il Sottosuolo. Viene descritta come una fiamma ardente, ma io non l'ho trovata tale. Coraggiosa, sicuramente, ed è proprio spinta dal suo coraggio - o dall'egoistico bisogno di essere per la prima volta protagonista della sua vita? - che non appena la sorella viene rapita dal re dei Goblin, che cerca una sposa per evitare di condannare il mondo ad un inverno eterno, lei si lancia in questa avventura e sarà costretta ad affrontare una decisione fatale. Il libro è pieno di storie raccontate, leggende, di ostacoli che Liesl dovrà affrontare per riscoprire la vera se stessa e i sentimenti che la legano alla sua famiglia. Secondo il mio punto di vista, è carente di colpi di scena. Cioè, dopo le prime comparse del re dei Goblin, non è più un evento straordinario vederlo e incontrarlo, invece mi è sembrato come se ogni volta che lui fosse presente sarebbe dovuto essere un colpo di scena. In ogni caso, ci sono stati due o tre eventi che mi hanno incuriosita e spinta a porgermi delle domande... Quindi, alla fine, mi ha scatenato un certo interesse, più che altro perché ho bisogno di trovare le risposte alle molte domande lasciate dalla fine del libro. Per cui, aspetto di leggere il seguito e spero che sia più avvincente e coinvolgente. C'è anche da dire che Wintersong è un romanzo d'esordio, quindi spero nel secondo volume della serie - Shadowsong. 


"Di tutte le mie emozioni mortali, la speranza era la peggiore. Tutte le altre erano facili da sopportare e da mettere da parte: la rabbia divampava e poi si spegneva, la tristezza pian piano si affievoliva, la felicità scoppiava e poi svaniva. Ma la speranza... la speranza era ostinata. Ritornava sempre, come un'erbaccia, anche dopo che l'avevo strappata via chissà quante volte. E la speranza faceva soffrire."

͠ Liesl

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Così così:
Spero in un maggior coinvolgimento nel secondo libro della serie!

2 commenti:

  1. Bellissima la copertina, e anche il libro sembra carino ;)

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    1. E' particolare, spero in qualcosa di più per il secondo! :)

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